Feste del Cristo: oltre due secoli di storia

Una storia plurisecolare quella delle Feste del Cristo di Pove del Grappa, una delle tradizioni religiose e culturali più significative del Veneto. Tale tradizione ruota attorno ad un crocefisso ligneo, il “Divin Crocifisso”, custodito nella chiesa parrocchiale di San Vigilio, del quale si ha la prima traccia storica nel 1519.

La fattura però induce a ritenerlo un’opera molto più antica. Secondo la leggenda sarebbe stato scolpito in una sola notte, a partire da un tronco di ulivo, da un pellegrino boemo o austriaco in viaggio verso Roma in occasione del Giubileo e donato al Parroco del tempo come segno di gratitudine per l’ospitalità ricevuta.

La prima citazione storica documentata delle Feste risale al 1797 quando nel Libro Giornale del Comune di Pove appare l’indicazione “far netter le strade… per la processione del Cristo”. Il Divin Crocifisso aveva assunto da tempo una particolare importanza in quanto i Povesi, specialmente durante i periodi di pestilenza, guerra e saccheggi, si affidavano a lui chiedendo protezione.

Una tradizione che cresce nel tempo

La cadenza divenne quinquennale a partire dal 1815.
Da allora la manifestazione è sempre cresciuta in dimensioni, organizzazione e offerta al pubblico.

Eventi cardine e caratteristiche peculiari delle Feste del Cristo sono indubbiamente le Solenni Processioni con oltre 600 personaggi Biblici dell’Antico e del Nuovo Testamento in abiti storici, i quadri Biblici viventi, la rappresentazione della Passione, Morte e Resurrezione di Cristo e gli archi votivi che addobbano il percorso delle processioni. Ogni particolare, dai costumi agli spettacoli, viene seguito con meticolosa attenzione e a titolo assolutamente volontario dai paesani. Sono anche proposti spettacoli, mostre e momenti di discussione, ma sempre rimane chiaro il motivo per cui questa manifestazione avviene e continua a vivere nel cuore dei povesi, attirando migliaia di persone ogni quinquennio: il Divin Crocifisso.